Il 28 gennaio alle ore 9:30, presso l’Aula Magna dell’Istituto De Amicis di Rovigo, si è tenuto un incontro organizzato da Aics Nazionale e Aics Rovigo in collaborazione con la Compagnia Stabile Assai del Carcere di Rebibbia, che ha coinvolto alcuni studenti di due istituti scolastici di Rovigo (una classe dell’Istituto De Amicis e tre del Liceo Statale Celio Roccati). Si ringrazia, a tal proposito, la disponibilità dell’Istituto ospitante nelle figure del Dirigente Scolastico Fabio Cusin e della Professoressa Daria Marangoni.

 

L’iniziativa rientra nel progetto “Disabilità Sociale e Successo”, giunto a numerose edizioni e accolto negli anni con un consenso sempre elevato da parte degli studenti dell’ultimo biennio delle scuole superiori. Il progetto si svolge annualmente in diversi istituti delle principali province venete — Verona, Vicenza, Rovigo e, talvolta, Padova — con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani a temi sociali di particolare rilevanza, attraverso l’esperienza diretta dell’incontro con detenuti impegnati in percorsi di teatro penitenziario.

 

 

L’incontro, introdotto dal Presidente Aics Rovigo Maurizio Marcassa,  ha visto la messa in scena di una rappresentazione teatrale intitolata “E…”a cura della Compagnia Stabile Assai – compagnia fondata nel 1982 da Antonio Turco,  responsabile delle attività culturali presso la Casa di reclusione di Rebibbia. La compagnia da oltre quarant’anni utilizza l’attività teatrale come mezzo di socializzazione e riadattamento per i detenuti – in cui musica e teatro si sono alternati per mettere in luce il tema del perdono nel rapporto tra autore e vittima del reato, nodo fondamentale nella visione della giustizia riparativa, oggi al centro di un ampio dibattito politico e normativo. La rappresentazione è stata seguita da un dibattito con gli studenti che hanno potuto confrontarsi direttamente e in prima persona con le testimonianze degli attori ex carcerati in un momento intenso e carico di emozione, capace di stimolare riflessione, empatia e partecipazione attiva, che si propone di coinvolgere studenti e docenti in un confronto autentico su responsabilità, colpa, perdono e reintegrazione sociale.